Valerio Polici: opera aperta

Valerio Polici: opera aperta

Il vincitore dell’edizione 2019 del circuito Off 2019 presenta il suo nuovo progetto allo Spazio San Zenone

Valerio Polici parte dal fotogiornalismo con prestigiose collaborazioni. Ma poi sente che la sua vocazione deve prendere una via differente. “Ergo sum”, il titolo del suo primo libro, vale da programma: fotografia come ricerca interiore.

Nel 2019 si è aggiudicato il Circuito Off 2019. E quest’anno ritorna con il progetto “Interno”, co-prodotto da Fondazione Palazzo Magnani e Spazio C21, allo Spazio San Zenone.
“Interno” sonda le possibilità profonde della fotografia oggi. Oltre il dato immediato, cronachistico e narrativo.
Il gesto che mette in campo parte dalla durata e dall’apparente aleatorietà. Anni di scatti senza una direzione già decisa a priori. Piuttosto un’esplorazione che parte dal dato personale, dalla sensibilità espressiva, dalle scelte estetiche. Ma poi si apre allo stupore e al caso. E documenta quelli che non sono stati di cose, ma rivelazioni e attimi fuggenti.

 

 

A poco a poco il piano si compone, una qualche strada si comincia a intuire, che sia una costante visiva o una tonalità emotiva. Poi interviene la scelta: selezione e sottrazione.
In questo scambio tra dentro e fuori emerge un punto di vista paradossale che annulla la distanza delle cose e, allo stesso tempo, esteriorizza il soggetto che le coglie: dettagli di oggetti e parti di corpo, scorci di ambienti, figure umane decontestualizzate.

L’“Interno” non è così qualcosa di certo e verificabile quanto un processo e un’esperienza. Quella che viene offerta anche al visitatore grazie a un allestimento attento e “calibrato” che, giocando sulla dinamica delle immagini e tra le immagini, ne bilancia il caos.
E qui ritorna forse l’ipotesi di un racconto al di là delle parole e di una trama. Affidato alla disponibilità e al desiderio di chi guarda.